Milano-Cortina 2026, quante emozioni!

di LIVIO SPINOLO

Scorrono i titoli di coda …

Scorrono i titoli di coda sulle Olimpiadi 2026 ed è tempo di bilanci.

Intanto, essendo un evento organizzato dal nostro Paese, è importante sottolineare che è stato un successo: di pubblico, di telespettatori, di qualità degli impianti.

Poi ci saranno le ricadute economiche positive ma quelle andranno valutate successivamente, pur essendo prevedibili nei casi di eventi così importanti e così seguiti.

Ma questa è l’analisi, poi c’è quello che resta in ciascuno di noi.

Ed è quel che conta di più. Sono le emozioni che abbiamo provato e sono state tante quelle dipinte di azzurro, se pensiamo ai numeri clamorosi di questa edizione: 30 medaglie di cui 10 d’oro.

Polverizzato il record precedente di Lillehammer 1994, quasi triplicato il numero di podi rispetto a Torino 2006, paragone importante, visto che anche allora c’era il fattore favorevole dei Giochi “in casa”, con la spinta del pubblico quale vantaggio per i nostri colori.

Nella prima settimana si sono prese la scena due donne, Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, entrambe capaci di salire due volte sul gradino più alto del podio, nella seconda invece due uomini: Simone Deromedis e Federico Tomasoni. Ieri hanno fatto urlare di gioia tutta l’Italia nello ski cross, dove si salta, si curva, si sorpassa, in una disciplina avvincente e adrenalinica: primo e secondo, tricolore protagonista, con una telecronaca coinvolgente, serve sottolinearlo, dopo la brutta figura della Rai nella Cerimonia inaugurale, con il direttore di RaiSport che decide di fare in prima persona il commentatore, con esiti non ottimali, per usare un eufemismo.

Quando ci sono tutti questi podi, dovresti citarli uno per uno.

Non si può ma un altro nome ci sta: è quello di Arianna Fontana che, con 14 medaglie ai Giochi, è l’atleta di casa nostra che ne ha vinte di più, fra edizioni estive ed invernali.

Iniziò quando era poco più che bambina (15 anni) a Torino 2006 e qui a Milano-Cortina tocca quota 14 con i due argenti e l’oro conquistati in questa edizione. In mezzo altre quattro Olimpiadi, tutte a podio.

Se è vero che vincere è difficile, ripetersi lo è un po’ di più e lei è stata semplicemente fenomenale allora.

E’ stata una Olimpiade manifesto dell’eccellenza italiana, di un Paese che quando vuole si scopre pieno di talento, in questo caso nello sport.

Un Paese che quando vuole sa essere unito, dalla propria bandiera, nel segno dei valori di pace e fratellanza dei Cinque Cerchi.

Insieme alle emozioni, portiamoci via anche questo da Milano-Cortina e teniamocelo stretto.

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