Mondiale 2026, il borsino delle big.

di LIVIO SPINOLO

A una decina di giorni …

A una decina di giorni dalla cerimonia inaugurale, che ha dato ufficialmente il via alla rassegna iridata, il Mondiale entra nel vivo e arrivano le prime indicazioni sui top e i flop di questo avvio.

Il Messico bissa la vittoria nel match d’esordio, prendendosi i tre punti anche nel confronto con la Corea del Sud e così i nipoti di Hugo Sanchez sono già ai sedicesimi, sfruttando anche il fattore campo con il suo chiassoso tifo.

La Svizzera travolge la Bosnia, ahinoi fatale sulla strada degli Azzurri verso questo Campionato, imponendosi per 4-1, risultato comunque bugiardo, visto che la superiorità non è parsa così netta.

Nello stesso girone B in vetta insieme ai rossocrociati troviamo il Canada che rifila un tennistico 6-0 al Qatar davanti al proprio pubblico, che però gioisce a metà, dato il concomitante grave infortunio occorso al giocatore del Sassuolo Kone’.

C’era attesa per la Selecao dopo l’1-1 contro il Marocco: di fronte al Brasile arrivava la non irresistibile compagine di Haiti questa volta.

È finita 3-0 per la squadra di Ancelotti, ma il test non è sufficiente probante per inserire i sudamericani fra i pretendenti alla vittoria finale.

Che rincorrono Germania e Olanda, convincenti nelle loro seconde uscite, rispettivamente contro Costa d’Avorio e Svezia.

I teutonici sono già certi di accedere al turno successivo, come gli USA che, di fronte a una nazione esaltata dal ‘soccer’, vola a punteggio pieno vincendo anche contro l’Australia.

E’ piaciuta la Francia contro il Senegal: i transalpini hanno superato gli ostici africani sfoggiando bel gioco e una convinzione nei propri mezzi che è ingrediente essenziale per chi vuole arrampicarsi fin lassù sul tetto del mondo.

Nella vigilia del torneo aveva tenuto banco il dilemma su quanto i due fenomeni del pallone, Messi e Ronaldo, alla soglia o oltre i 40 anni, potessero ancora incidere sulle sorti delle loro nazionali. Il primo si è presentato con una sontuosa tripletta e ha trascinato la sua Argentina nel 3-0 contro l’Algeria, mentre il secondo è apparso in ombra in un Portogallo imbrigliato da un buonissimo Congo, esordiente in un Mondiale, se non si considera il 1974 quando si chiamava ancora Zaire.

L’Inghilterra diverte nel 4-2 alla Croazia ma la Nazionale dei tre Leoni deve registrare la difesa se vorrà andare avanti nella manifestazione.

Chiudiamo con Belgio e Spagna, balbettanti nel loro esordio contro Egitto e Capo Verde rispettivamente: le Furie Rosse sono state più convincenti nella loro seconda uscita, con un perentorio 4-0 rifilato all’Arabia Saudita, mentre i fiamminghi confermano il periodo di appannamento e non vanno oltre lo 0-0 contro l’Iran.

E gli altri due rappresentanti del nostro Paese oltre al Carletto nazionale, come stanno andando?

Montella con la sua Turchia è già eliminato, Cannavaro parte male col suo Uzbekistan ma la Colombia era avversario tosto, non da meno il Portogallo di CR7 che lo attende nel prossimo incrocio. Ma passano le 8 migliori terze e allora tre punti con il Congo nell’ultima gara del raggruppamento potrebbero bastare alla Nazionale asiatica.

Il romanzo del Mondiale 2026 prosegue, attendiamo nuove emozioni, come quelle del minuscolo stato di Curacao, mai presente a una Coppa del Mondo e capace di prendersi un punto contro l’Ecuador.

Impresa da celebrare a sorsi di rum, nome dell’eroe della serata, il portiere dei caraibici.

Ah sì si scrive Room, ma la foto della serata arriva da come si legge!

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