Pensi a Monza e subito la mente va alla Formula 1, per un connubio che in effetti è storia perché il circuito brianzolo è quello dove si sono disputati più Gran Premi in assoluto.
Nessun altro circuito ha infatti ospitato 75 gare del Mondiale, tetto che verrà toccato oggi quando scatterà la gara in quello che viene soprannominato il “Tempio della velocità”: d’altronde se ci si avvicina ai 370 km/h l’epiteto pare davvero appropriato.
Proprio nelle prove di ieri Max Verstappen, su Red Bull, ha stabilito il record della pista con 1’18″792.
Pole position quindi per l’olandese che fa valere il proprio talento per mettere la sua monoposto davanti alle McLaren, in questo momento quelle più performanti.
E le Ferrari?
4°Leclerc, 10°Hamilton, per effetto di una penalità inflittagli nella precedente gara.
Alla sua prima stagione con il Cavallino, il britannico finora non ha brillato, se si eccettua l’acuto nella gara sprint in Cina ma, si sa, nel Gran Premio d’Italia la Rossa prova sempre a tirare fuori qualcosa di speciale.
Come l’anno scorso, quando Leclerc riusci’ a spuntarla contro la fortissima McLaren, poi Campione del Mondo Costruttori a fine stagione.
Ed è forse sul pilota monegasco che si concentrano le maggiori speranze per il popolo ferrarista, se è vero che è già stato capace di salire 5 volte sul podio in questo campionato e che in classifica mondiale è lui davanti al proprio compagno di squadra, pur forte di un blasone ricco di 7 titoli iridati come nessuno tranne Michael Schumacher è mai riuscito a centrare.
Già, il tedesco.
Se pensi ai ricordi più belli legati alla Ferrari e a questa gara non si può che partire da lui, sul gradino più alto del podio nel 1996, alla prima stagione in rosso, ma anche nel 2006, alla sua ultima in Ferrari: in mezzo altri 3 trionfi.
Nessuno ha saputo regalare più gioie al popolo di Maranello a Monza.
Dove molte altre volte il Cavallino ha trionfato.
Una di queste pero’ non può essere uguale alle altre: nel 1988, in un anno senza altri acuti e davvero povero di soddisfazioni per la Rossa, è Berger a vincere davanti al compagno di squadra, il compianto Michele Alboreto.
Vittoria inattesa, che ci piace pensare architettata dal fato, perché, a meno di un mese dalla scomparsa del fondatore della Scuderia, Enzo Ferrari, davvero nel Gran Premio d’Italia non si poteva Immaginare una tuta diversa a stappare lo champagne sul podio.
Oggi alle 15 si spegneranno i semafori e sarà adrenalina pura per loro che corrono ma anche per noi che tifiamo Ferrari.
Verstappen è il pilota più forte e scatta in pole, la superiorità McLaren non è in discussione, insomma per il Cavallino sarà dura.
“Questa è Hollywood, la città dei sogni”, era la chiosa di uno dei più bei film di tutti i tempi “Pretty Woman”: se ci mettiamo Monza e parliamo di Ferrari in fondo è lo stesso. Poi la bandiera a scacchi di oggi ci dirà se la fantasia avrà fatto spazio alla realtà.