Mondiale, ottavi: Francia avanti piano, tonfo Brasile

di LIVIO SPINOLO

Il calcio è un gioco semplice, 22 uomini rincorrono …

​​​​​​”Il calcio è un gioco semplice, 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e alla fine vince sempre la Germania”.

Così disse Gary Lineker, famoso attaccante inglese nel 1990, al termine della semifinale persa dai suoi proprio contro i tedeschi nel Mondiale di casa nostra.

La musica però è cambiata. I teutonici sono già usciti: ai sedicesimi, vittima non di una big, quanto piuttosto di una outsider come il Paraguay.

L’altra eliminazione eccellente dei sedicesimi è rappresentata dall’Olanda che però aveva di fronte una squadra che non può più definirsi sorpresa dopo il quarto posto nell’ultimo Mondiale in Qatar.

Parliamo del Marocco di Hakimi che agli ottavi si è sbarazzato dei padroni di casa del Canada con un secco 3-0.

E ai quarti se la vedrà con la Francia di Mbappe’, che ha battuto proprio il Paraguay di cui sopra.

Questa volta però i Bleus non hanno incantato, prevalendo di misura e solo grazie a un calcio di rigore ma, a onor del vero, va anche detto che i sudamericani sono apparsi troppo rinunciatari per poter impensierire la corazzata francese.

Sarà diverso contro i Leoni dell’Atlante, che hanno gioco e idee per poter mettere in difficoltà la squadra di Didier Deschamps, che resta favorita nel confronto e anche per la vittoria finale, dato lo straordinario patrimonio tecnico che può esibire e dato anche un curioso precedente.

Era il 1998 e Francia-Paraguay fini’ 1-0, erano sempre gli ottavi di finale e  i transalpini poi sollevarono la Coppa.

La storia non scende in campo però se è favorevole ricordarla fa bene….agli eredi di Zidane.

Parlando di ottavi, fa rumore la sconfitta del Brasile contro la Norvegia di Haaland che affossa i verdeoro con una doppietta e trascina l’intero stadio a fine partita a vogare al ritmo del tamburo: dal Mondiale di Italia ’90 la Selecao non usciva così presto dalla kermesse iridata.

Fra gli altri ottavi spicca il derby della penisola iberica: il Portogallo di CR7 ha superato in extremis la Croazia ai sedicesimi grazie a un gol nei minuti di recupero e con il brivido finale dopo la rete annullata a Gvardiol dal VAR mentre la Spagna ha passeggiato contro l’Austria.

Gli USA cercano un prestigioso approdo ai quarti che sarebbe vicino al loro miglior risultato in una competizione iridata, le semifinali raggiunte nel 1930, quando, per raggiungerle, superarono proprio il Belgio che compare sul cammino della Nazionale di Pochettino anche adesso: ammessi riti scaramantici da parte dei tifosi della Nazionale a stelle e strisce! L’Argentina è attesa da un’altra africana: dopo aver eliminato, non senza fatica visto che si è arrivati ai supplementari, Capo Verde, ecco l’Egitto.

Con questo Messi, a 7 reti in questo torneo, l’Albiceleste è favorita ma guai a sottovalutare Salah e compagni.

All’insegna dell’equilibrio Colombia-Svizzera, partita da “tripla”.

Completa il quadro degli ottavi Messico-Inghilterra con la Nazionale dei Tre Leoni che si è dovuta aggrappare al talento di Kane per aver ragione del Congo nei sedicesimi.

Contro i padroni di casa servirà una prestazione diversa se si vuole puntare al passaggio del turno.

Siamo allo sprint finale per arrivare primi sul traguardo e sollevare il trofeo: arrivano le partite più belle, quelle fra le squadre più forti, quelle dove lo spettacolo dovrebbe essere garantito.

Quelle che di solito fanno la Storia dei Mondiali.

Vediamo se sarà così anche questa volta.

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