Quando ti chiami Italia e porti stampate sulla casacca le quattro stelle a ricordare altrettante vittorie iridate, non puoi gioire in una serata che dall’accesso diretto al Mondiale 2026 ti allontana.
Eppure nell’1-3 di Tallinn contro la modesta Estonia, gli azzurri un bel sorriso se lo portano a casa.
È quello di Pio Esposito, 20 anni, che, alla sua seconda presenza in Nazionale, si toglie la soddisfazione di andare in rete con un bel tiro in controbalzo.
Il ragazzo si era già distinto con l’Under 21, con cui aveva scritto il proprio nome nel tabellino marcatori per ben 7 volte su un totale di 11 apparizioni, e non e’ partito male nemmeno con l’Inter, se è vero che lo score recita un gol in quattro partite disputate.
Insomma, al netto del fatto che la squadra baltica non rappresentava un banco di prova particolarmente complicato, è pur vero che il gol questo giovane campano ce l’ha nel sangue e che lui può essere il nostro jolly da giocare sulla strada delle qualificazioni verso il Mondiale del prossimo anno.
Una strada da ieri sera però ormai quasi definitivamente in salita. Solo il primo posto nel girone offre il pass diretto per USA-Canada-Messico 2026.
E sembra ormai nelle tasche della Norvegia che abbiamo ancora la possibilità di acciuffare come punti attraverso il confronto diretto in programma a San Siro il prossimo 16 novembre ma, salvo sforare in un campo legato più alla fantasia che alla realtà, non come differenza reti generale, quella che decreta chi deve prevalere in caso di arrivo a pari punti, lo scenario più probabile, viste le attese vittorie delle due contendenti prima del rendez vous a Milano.
Verosimilmente ci toccherà, per la terza volta di fila, il playoff.
Che non evoca dolcissimi ricordi: nel primo dei due precedenti è stata la Svezia a negarci la partecipazione a Russia 2018, nel secondo è stata invece la non certo irresistibile Macedonia del Nord a sbarrarci l’accesso a Qatar 2022.
Ma a questa generazione, che sta diventando adulta senza assaporare le emozioni che da bambini o da adolescenti il Mondiale sa regalarti in modo unico e irripetibile, mica possiamo dire che dovranno aspettare altri 4 anni?!?!
E allora ripartiamo da Esposito e dagli altri gol di ieri sera, a firma di Kean e Retegui. La produzione offensiva ora c’è, certo è presto per dire che stiamo per rinverdire i fasti di Vieri, del compianto Vialli o Inzaghi ma almeno abbiamo qualche motivo per pensare positivo.
Basterà? Forse sì o forse no, di certo non potrà mancare la carica di Gattuso, il valore aggiunto di uno che sa come si fa.
Lui che il Mondiale lo ha vinto da protagonista nel 2006.