Malen. Se si parla di attaccanti è lui il nome più gettonato del momento.
Il centravanti della Roma arrivato nel mercato invernale è già a quota 10 gol in campionato ed ha appena messo a segno una tripletta contro il Pisa nella giornata in corso.
E, fatto strano, si trattava della prima in assoluto in questa stagione: in Serie A infatti nessun giocatore aveva ancora calato il tris nel 2025/2026.
Bella la prima rete con tiro a giro sul palo lontano, da rapace d’area di rigore la seconda, a ricordare un paio di campioni che quel tipo di segnature ce lo avevano proprio nel DNA, come Pippo Inzaghi e David Trezeguet.
La terza è da attaccante puro che raccoglie un lancio in profondità e lo scaraventa in porta alle spalle dell’incolpevole estremo difensore nerazzurro. Insomma la punta olandese ha sfoggiato un repertorio completo nel 3-0 contro i toscani e ha confermato quanto sia stato azzeccato il suo acquisto.
Ma quando senti di una tripletta il primo pensiero che ti viene è quello di aprire il cassetto dei ricordi e cercarne una che ti è rimasta impressa.
Tante, tantissime ne sono state segnate nel nostro campionato ma una…una è diversa, è tutta particolare, forse in pochi ce l’hanno presente e allora ci piace riavvolgere il nastro del film e riproporla.
Stagione 1995-1996, Bari-Lazio.
Nei ‘Galletti’ milita Igor Protti che già dopo 15 minuti dal fischio iniziale porta i padroni di casa sul 2-0, prima con un colpo di testa e poi con un dribbling a rientrare che disorienta Negro e che gli permette di insaccare sul primo palo.
La terza rete personale dei pugliesi la firma ancora lui, abile a impattare il pallone con la fronte e a depositarlo alle spalle del portiere biancoceleste.
Finirà 3-3. E quella non è stata una tripletta come le altre: lui a fine stagione si prenderà il titolo di capocannoniere ma non riuscirà ad evitare la serie B ai suoi.
Unico caso di un re dei bomber in A che ha vestito la casacca di una squadra che poi è scesa nella serie cadetta.
La tripletta è sempre magia, a volte diventa storia.