Finalmente ci siamo. Dentro la kermesse olimpica di casa nostra.
E dopo la sfavillante Cerimonia di Apertura del 6 febbraio ci si è subito calati nelle competizioni.
E che inizio per i nostri colori!
Nello sci alpino, nella disciplina di velocità per eccellenza, la discesa libera, c’era attesa per Franzoni, dopo le due recenti vittorie in Coppa del Mondo: Giovanni non delude e conquista una prestigiosa medaglia d’argento.
E non finisce qui, perché Dominik Paris alla sua quinta Olimpiade riesce finalmente a salire sul podio, regalandosi un’emozione di bronzo.
Imbattibile lo svizzero Von Allmen che vince la gara, dietro però c’è l’Italia con questo meraviglioso uno-due.
Ma il primo di giorno di gare ha portato in dote anche il metallo più prezioso: è l’oro di Francesca Lollobrigida che nel pattinaggio di velocità, nei 3000 m, stabilisce il record olimpico e fa suonare per la prima volta in questa edizione dei Giochi l’inno di Mameli.
Aveva già vinto argento e bronzo in precedenza nella kermesse a Cinque Cerchi ma la medaglia più importante arriva a 35 anni: mai nessuna donna aveva vinto alle Olimpiadi invernali a quell’età.
Sono dati e statistiche che concorrono a disegnare i contorni di quella che, a tutti gli effetti, è un’impresa.
Sull’onda positiva dell’esordio, anche la seconda giornata di gare, quella odierna, si è aperta sotto i migliori auspici.
Discesa libera femminile: Federica Brignone non ce la fa a salire sul podio ma già esserci, dopo l’infortunio dell’anno scorso, è una vittoria per la valdostana.
Senza contare che ci saranno altre gare dove può arricchire la sua bacheca a Cinque Cerchi dove trovano già posto una medaglia d’argento e due di bronzo. Anche Sofia Goggia arrivava qui con un palmares di tutto rispetto, forte di un oro e un argento nelle precedenti Olimpiadi.
Mancava il bronzo che è arrivato oggi, al termine di una gara combattuta, dove ha trionfato l’americana Johnson davanti alla tedesca Aicher.
Paura per la campionessa statunitense Lindsay Vonn, coraggiosa nel presentarsi al cancelletto di partenza con un legamento lesionato e vittima dopo pochi secondi dallo start di una brutta caduta.
Il tricolore vanta già 4 medaglie e siamo solo all’inizio: difficile superare l’eccezionale record di 20 medaglie conquistate a Lillehammer 1994 ma già avvicinarsi sarebbe un grandissimo risultato.
Adesso tutti in piedi per applaudire queste prime 4 perle.
E non abbiamo nessuna intenzione di sederci!