Giusto per rimanere in tema coi manicaretti degustati in queste feste.
E già a febbraio subito un evento top: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina che prenderanno il via il 6 febbraio.
A 20 anni da Torino 2006 il nostro Paese torna a ospitare la kermesse a cinque cerchi e tutti i noi tifosi siamo pieni di aspettative, per Sofia Goggia innanzitutto, la nostra sciatrice accreditata delle più solide chances di medaglia.
Ma attenzione anche a Federica Brignone, reduce da un brutto infortunio e impegnata in una lotta contro il tempo per arrivare in forma all’appuntamento.
E a quel punto chissà che, dall’alto della sua classe, non possa regalarci e regalarsi una bella soddisfazione.
Poi a marzo ci saranno due serate da cuori forti per gli appassionati di calcio.
Dicendo “due serate” abbiamo dato libero sfogo al nostro ottimismo, perché Italia – Irlanda del Nord è la semifinale del playoff e, solo se vinta dai nostri, darebbe agli Azzurri l’opportunità di disputare la finale in trasferta contro Bosnia o Galles.
Sarà il 31 marzo e sarà soprattutto la tappa fondamentale verso il Mondiale che scatterà l’11 giugno prossimo.
Servirà vincere quella partita per evitare la terza esclusione consecutiva dal torneo iridato dopo le fatali partite con Svezia e Macedonia del Nord, che ci hanno fatto inciampare sulla via rispettivamente di Russia 2018 e di Qatar 2022.
Non si può immaginare un altro torneo senza di noi che fra l’altro avremmo un girone davvero abbordabile con Svizzera, Qatar e Canada (padrone di casa insieme a Messico e Stati Uniti), grazie a un’urna che si è rivelata davvero benevola.
Il 19 luglio è la data della finalissima ma spingere il nostro sogno fin lì appare più uno sfoggio di presunzione che una speranza concreta, se pensiamo all’incipit….il fatto che non siamo nemmeno certi di andarci al Mondiale.
A corollario
di questi due eventi super troviamo il Mondiale di Formula 1: primo atto l’8 marzo, di un percorso che si snoderà su 24 Gran Premi e con novità regolamentari.
Che magari potranno offrire una possibilità alla Ferrari, a digiuno del titolo piloti dal 2007 e con un’astinenza da quello Costruttori appena più breve (2008).
Se il trionfo di Maranello è un sogno, quello di Sinner in un paio di trofei del Grande Slam lo è decisamente meno.
Facciamo il tifo per lui affinché possa conquistare per la prima volta il Roland Garros, visto che gli altri tre tornei principali (Australian Open, US Open e Wimbledon) fanno già parte della sua bacheca.
E questi sono solo gli eventi principali: il 2026 sarà molto altro, ciascuno può cercare la sua disciplina preferita e certamente non avrà di che annoiarsi in questo anno.
Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto citare lo sport nel suo discorso di fine anno.
E lo ha fatto in modo non banale, citando le prime paralimpiadi della storia, disputatesi in Italia nel 1960. Sono care non a caso al Capo dello Stato perché incarnano i valori più alti dello sport, con l’inclusione in primis.
Le ritroveremo in Italia fra poco, il 6 marzo, per concludersi il 15 marzo.
E torniamo così dove eravamo partiti, a Milano-Cortina 2026.
D’altronde un evento così, a casa nostra, apre e chiude tutti i ….Giochi.